La rete di aziende conserviere campane, unite per lo sviluppo industriale e la ricerca di nuovi derivati del pomodoro innovativi.

Il contratto di sviluppo PomoIn, promosso dai nostri partner della Beta Srl, costituisce una opportunità unica per le imprese partecipanti e fornisce indirettamente nuova linfa al settore. Il progetto industriale permetterà non solo di accrescere la capacità produttiva, ma consentirà di migliorare la qualità dei propri prodotti e di condividere i risultati di un’importante attività di ricerca e sviluppo targata CRdC Tecnologie Scarl e Foodtech Srl.

Le aziende che parteciperanno sono: Alfonso Sellitto (capofila), Calispa Spa, Con.Sar. Spa, De Clemente Conserve Spa, Di Leo Nobile Spa e La Torrente Srl.

Alfonso Sellitto, amministratore unico dell’omonima azienda campana, in qualità di capofila, ha firmato l’accordo di sviluppo con il Ministero dello Sviluppo Economico e Invitalia, spiega: “L’obiettivo è potenziare la nostra presenza sui mercati esteri, migliorando la qualità dell’offerta delle conserve di pomodoro trasformato. Tra i punti di forza del progetto, il trasferimento dei risultati dell’innovazione. Nello specifico – tra le varie attività – stiamo cercando di recuperare il licopepene dalle bucce del pomodoro. Sappiamo che il valore antiossidante di questa sostanza aumenta con la cottura, perché il calore permette di spezzare la molecola e di attivarla“.

L’operazione di rilancio prevede il supporto di Invitalia, infatti su 47,4 milioni di investimenti complessivi, concede 23,7 milioni di contributo a fondo perduto attraverso il Contratto di sviluppo e un cofinanziamento di 10,9 milioni concesso dalla Regione Campania.

Saranno creati con questa iniziativa 49 nuovi posti di lavoro: 19 a Mercato San Severino, 15 a Fisciano, 7 a Castel San Giorgio e 8 a Sant’Egidio del Monte Albino.

Approfondimenti:

PomoIn Ricerca: derivati del pomodoro ad alto valore nutrizionale

Pomoin

Il Denaro.it